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La zecca del piccione

E’ ormai chiaro per tutti che la presenza massiccia dei piccioni nelle città e nelle aree urbane in generale, non solo porta sporcizia e degrado in strade chiese monumenti e palazzi, ma tende sempre più verso la creazione di problemi igienico-sanitari. Il piccione può veicolare numerosi agenti patogeni ed essere infestato da vari fastidiosissimi parassiti.

Fra questi è sicuramente necessario annoverare la zecca del piccione (Argas reflexus), un parassita pericoloso per la nostra salute.

La zecca del piccione originariamente viveva sul piccione selvatico ma con l’andare dei tempi si è adattato a vivere anche sul piccione domestico. Questo parassita sta diventando sempre più endemico alle nostre latitudini avendo l’innata capacità di nascondersi negli anfratti dei muri e del legno e rimanendo a digiuno anche 7 anni.

Sempre più frequenti sono segnalazioni di abitazioni invase dalle zecche dei piccioni con conseguenti aggressioni all’uomo.


Essere punti dalla zecca del piccione può comportare lesioni di vario tipo dagli eritemi al rush cutaneo da problemi respiratori e gastrici allo shock anafilattico.

La gestione e il contenimento di questi parassiti è oltremodo dispendiosa e difficoltosa in quanto l’uso di piretro idi e pesticidi funziona solo sugli esemplari adulti ma non su larve e uova costringendo a lunghissimi e ripetuti trattamenti senza garanzia di successo.

Cosa fare quindi dal momento che il controllo della zecca del piccione risulta particolarmente difficile?

E’ fondamentale al fine di evitare l’annidamento e la convivenza con la zecca del piccione, attuare una serie di misure preventive volte al fine di eliminare e debellare la presenza dei piccioni nei luoghi da noi abitati come terrazzi, tetti, cornicioni, chiese monumenti e tutti quei luoghi in cui la zecca del piccione possa annidarsi per poi attaccare noi o i nostri animali domestici.

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